Autore: Andrea Casula

DENTRO L’INCUBO DI UN BAMBINO

“Dentro l’incubo di un bambino” dell’artista Andrea Casula, è un’opera appartenente al ciclo denominato “pensieri in figure”, la quale evidenzia, i pericoli delle paure represse e inesplorate di un periodo passato ma tuttora emotivamente presente nella sfera del subconscio umano.

Tali paure sono dovute alle insicurezze inespresse generate durante lo sviluppo del seme della giovane infanzia, che nonostante il passare del tempo, lasciano profonde cicatrici nella dimensione odierna causando profondi blocchi emotivi, sociali, culturali e spirituali che conducono l’essere umano a uno stato di sterilità evolutiva, il quale il più delle volte, si congela in una condizione di immodificabilità perenne.

Queste cicatrici si manifestano negli incubi appartenenti alla fase onirica della fanciullezza causando danni che si ripercuotono in età più avanzata, generando così un effetto domino devastante, le quali conseguenze, possono essere paragonate alle terribili dipendenze di un drogato verso la sostanza che lo sta uccidendo.

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Di Andrea Casula Luglio 25, 2020 0

SULL’ESPLOSIONE DELLA QUADRIMENSIONALITÀ

“Sulla esplosione della quadrimensionalità”, è un opera dell’artista Andrea Casula in cui l’obbiettivo centrale della tematica trattata, è la ricerca della formula di accesso alla realtà espressiva che riesce a superare e infrangere la terza dimensione della materia, in modo da poter concedere all’attento osservatore dell’opera, la possibilità di intraprendere un percorso, il cui fine ultimo, è l’arrivo nella quarta dimensione, i cui confini divengono dimora di luoghi inaccessibili e invisibili da visualizzare nell’ attuale livello di comprensione dell’ambiente liberamente definito ed espresso dalle sensazioni che l’essere umano percepisce attraverso la prigione dei cinque sensi.

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Di Andrea Casula Luglio 24, 2020 0

PARALISI

Con la sua opera “Paralisi”, l’artista Andrea Casula esprime in modo violento e irruento la staticità con cui la totalità umana viene sottoposta dall’oppressione mediatica sociale, il quale obiettivo, è rendere il più possibile sterile l’autenticità e l’unicità di ogni singolo individuo, in favore di una società di massa uguale e facilmente controllabile, secondo quello che già in antichità era definito il sistema d’insegnamento prussiano.
In “Paralisi”, viene raffigurata una sedia a rotelle statica e bloccata, le cui ruote appaiono deformi e impossibilitate a muoversi. Sulla sedia non c’è nessuno poiché chi si siede sopra essa viene avvolto dalla pericolosa spirale dell’annullamento umano, la cui forza, si esprime nell’eggregora delle paure e insicurezze della collettività umana che giace addormentata nell’attraente inganno del sistema mediatico sociale e trae le sue conclusioni in quello che può essere definito “un mondo avvolto nelle tenebre più buie”, in cui gli uomini diventano ignari della loro cieca situazione, rifiutandosi così di ricercare l’Eterna Luce di Salvezza che amorevolmente tende sempre la mano a tutti coloro che sono consapevoli del loro fabbisogno spirituale.

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Di Andrea Casula Luglio 23, 2020 0

DONNA PORTATA VIA DAL VENTO

“Donna portata via dal vento” è un opera di Andrea Casula, in cui viene rappresentata una giovane donna sorridente, catturata da un fascio di vento travolgente che, con la sua energia dinamica, crea una porta di accesso verso una dimensione inesplorata del campo esistenziale umano.
La foga dell’opera è ben pronunciata dall’espressività delle forme geocentriche adottate, le quali, risultano con la loro grazia, elementi non solo di decoro, ma componenti simbolici essenziali di una dimensione astratta in fase di realizzazione.
Il tratto artistico adottato in ”Donna portata via dal vento” si traduce in quella che può essere definita “una luce in piena che avanza inarrestabile”. Le immagini disegnate dall’artista si concatenano in un’esplosione ingovernabile. Le figure appaiono libere dalle imposizioni di questo sistema e proiettano la propria ricerca verso una dimensione emozionale e spirituale in grado di comunicare il risultato della ricerca artistica dell’autore attraverso gli occhi dell’attento osservatore dell’opera. Ciò che accade nell’opera è qualcosa di aspettato, il culmine di un cammino ricercato da molto tempo, anche se nonostante tale aspettativa, l’esito appare fulmineo.
La donna viene rapita da una potente energia invisibile, che nell’opera viene simboleggiata allegoricamente da un forte vento avvolgente, il quale, solo se è accettato amorevolmente nel proprio cuore e nella propria mente è in grado di generare un movimento interiore capace di creare una trasformazione psichica e spirituale, che si traduce in un elevato cambiamento del proprio stato di consapevolezza in grado di produrre profonde modifiche nella vita di colui che viene scelto e decide consapevolmente di lasciarsi catturare da tale potenza.

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Di Andrea Casula Luglio 14, 2020 0

PAESAGGIO DI NATURA PARALLELA CON BALLE DI FIENO

“Paesaggio di natura parallela con balle di fieno” è un opera di Andrea Casula, in cui viene rappresentato un paesaggio di campagna, caratterizzato dalla presenza di un cascinale e diverse balle di fieno, il tutto immerso in una natura a-dimensionale non appartenente alla dimensione in cui l’essere umano vive.
Andrea Casula, realizza quest’opera facendo viaggiare la realtà che lo circonda attraverso tre differenti portali concettuali, i quali, in maniera graduale, mutano la realtà originale e primitiva, aggiungendone significati e sfumature concettuali prima sconosciuti, donando così al soggetto rappresentato il potere di una comunicazione univoca, resa possibile attraverso l’attenta osservazione delle nuove forme generate da questo flusso al di fuori del tempo e dello spazio in cui l’opera si compie e progredisce.
È in questo modo che l’opera artistica di Andrea Casula riesce a fuggire dai limiti della fisica tradizionale, recandosi in una nuova dimensione dove ciò che è limite cessa di esistere poiché viene reso vano e superfluo. Un esilio totale che conduce l’opera a una personale autoconsapevolezza del proprio scopo e del proprio cammino, rendendola partecipe di un processo decisionale dove essa stessa può intervenire modificando le correnti gravitazionali che tengono schiacciata l’umanità al suolo.

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Di Andrea Casula Luglio 13, 2020 0

CAVALLI CHE FUGGONO

Cavalli che fuggono”, è il nome di quest’opera realizzata dall’artista torinese Andrea Casula, composta da forti contrasti cromatici che spaccano l’equilibrio naturale della concezione abituale riguardante la vita nelle dinamiche della società contemporanea.
Con tratti che richiamano la piena essenza istintiva dell’artista, “Cavalli che fuggono” mette in risalto la reazione primordiale dell’essere umano davanti a un pericolo generato da una situazione avversa, che conduce l’uomo verso una fuga il più lontano possibile da ciò che diventa causa di dolore e lo spinge alla ricerca del prezioso desiderio di ritrovare la serenità perduta, in cui poter continuare a vivere la propria esistenza.
L’opera raffigura 4 cavalli in fase di disgregazione, immersi in una scenografia astrale astratta, caratterizzata da una forte esplosione di colore che esprime perfettamente lo stato emotivo pieno di passione, con il quale l’artista vuole comunicare il grave pericolo dormiente in cui l’umanità giace, ovvero la fragilità emotiva incontrollata del genere umano, nel reagire a un cambiamento improvviso in grado di spaccare la routine a cui si è abituati.
Tale frattura, provoca una fuga disperata verso l’ignoto, la quale, genera un senso di smarrimento collettivo traducibile in ciò che può essere definito un mondo buio e avvolto nelle tenebre.
L’opera di Andrea Casula, sottolinea l’errore comune che la maggior parte dell’umanità compie, barattando il suo diritto a vivere e a progredire, in cambio del seducente e contagioso vizio distruttivo dell’ozio auto compiacente, che porta qualsiasi relazione sociale e culturale verso la stasi dell’invalidità mentale.
Purtroppo tale situazione trova il suo terreno fertile nell’ozio della pigrizia umana e nella sterilità della curiosità mentale che porta l’uomo a non ragionare con la propria testa ma a seguire la corrente della maggioranza non pensante.

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Di Andrea Casula Luglio 12, 2020 0

UOMO SU VIALE ALBERATO IN NATURA PARALLELA

In quest’opera burrascosa dai caratteri forti e di grande impatto visivo intitolata “Uomo su viale alberato in natura parallela”, l’artista Andrea Casula, descrive in maniera caparbia e aggressiva, il desiderio consapevole di evasione dell’uomo, dallo stato attuale di esistenza, a uno ignoto, ma ricco di speranza anche se non conosciuto. Il protagonista dell’opera è un uomo immerso in un paesaggio distorto, che cammina solitario su un viale alberato in fase di metamorfosi, quasi come se la natura circostante, reagisse in maniera geometrica allo stato avanzante di progressione della consapevolezza umana del protagonista.

La destinazione finale di questo viaggio è la fuga dall’opera stessa.

Qui l’uomo, camminando in direzione dell’osservatore, si lascia alle spalle la vecchia vita, le vecchie abitudini e le vecchie speranze, che in questo contesto vengono rappresentate da un gruppo di alberi lasciati alle spalle, per entrare consapevolmente, in una nuova dimensione presente solo all’esterno della scena illustrata.

Il protagonista dell’opera, infrange così i limiti della bidimensionalità imposta dalla fisica tradizionale, rendendo il soggetto un essere illuminato, il quale, decide autonomamente di incamminarsi verso la via della vera vita e libertà. Ciò dona al protagonista qualità quali: coraggio, spirito di iniziativa e forte desiderio di ricerca, che lo condurranno verso un ritrovo esistenziale di ciò che vive per sempre, la comunione con Dio, con conseguente amore per la sua creazione.

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Di Andrea Casula Luglio 2, 2020 0

NATURA RIGOGLIOSA CON PETTIROSSI

Nell’opera “Natura rigogliosa con pettirossi”, l’artista Andrea Casula, dietro l’apparente raffigurazione di un paesaggio di pace e serenità immerso in una natura rigogliosa popolata da graziosi pettirossi, vuole trattare un’importante tematica che coinvolge l’attuale società di inizio millennio: la ricerca di una propria posizione sociale nel mondo attraverso la competizione più o meno etica dei rapporti verso i nostri simili e in ultimo verso noi stessi. È in questo contesto che l’essere umano diventa come un piccolo e colorato pettirosso; un’animale dal carattere in apparenza vivace e grazioso, ma che sopravvive isolato nel freddo inverno della solitudine, felice però, di aver trovato e conquistato il suo amato ramo.
Diversamente da quanto si possa immaginare, il pettirosso a parità dell’essere umano, è tutt’altro che mansueto. Il pettirosso è un animale solitario che dimostra la sua indole aggressiva verso i propri simili (di cui non ama la vicinanza), soprattutto nella stagione dell’accoppiamento, periodo in cui, può arrivare a ingaggiare lotte sanguinose contro i suoi rivali; Da ciò emerge un carattere temerario e violento, celato sotto una insospettabile veste, che rispecchia a pieno il travestimento simbolico, dell’apparente pace e tranquillità raffigurata in modo simbolico in quest’opera.

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Di Andrea Casula Giugno 23, 2020 2