NATURA RIGOGLIOSA CON PETTIROSSI

Nell’opera “Natura rigogliosa con pettirossi”, l’artista Andrea Casula, dietro l’apparente raffigurazione di un paesaggio di pace e serenità immerso in una natura rigogliosa popolata da graziosi pettirossi, vuole trattare un’importante tematica che coinvolge l’attuale società di inizio millennio: la ricerca di una propria posizione sociale nel mondo attraverso la competizione più o meno etica dei rapporti verso i nostri simili e in ultimo verso noi stessi. È in questo contesto che l’essere umano diventa come un piccolo e colorato pettirosso; un’animale dal carattere in apparenza vivace e grazioso, ma che sopravvive isolato nel freddo inverno della solitudine, felice però, di aver trovato e conquistato il suo amato ramo.
Diversamente da quanto si possa immaginare, il pettirosso a parità dell’essere umano, è tutt’altro che mansueto. Il pettirosso è un animale solitario che dimostra la sua indole aggressiva verso i propri simili (di cui non ama la vicinanza), soprattutto nella stagione dell’accoppiamento, periodo in cui, può arrivare a ingaggiare lotte sanguinose contro i suoi rivali; Da ciò emerge un carattere temerario e violento, celato sotto una insospettabile veste, che rispecchia a pieno il travestimento simbolico, dell’apparente pace e tranquillità raffigurata in modo simbolico in quest’opera.

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Di Andrea Casula Giugno 23, 2020 2

LINGUE DI LUCE ALL’ALBA DEL MATTINO

Con “Lingue di luce all’alba del mattino”, l’artista Andrea Casula, rende protagoniste assolute della sua opera tre “lingue di luce” disposte in tre blocchi a forma di spirale. Il colore in quest’opera assume un significato predominante, poiché va a costruire quello che sarà un’alba nuova, un giorno nuovo e inedito per l’umanità, nella quale la voce della verità sarà l’autentica fonte di luce che illuminerà il mondo per l’eternità. Compito delle tre lingue di luce è quindi, quello di “attraversare il “tutto”, per dare un nuovo ordine all’universo, nel quale le tenebre verranno cacciate e sconfitte per sempre. Come lo spazio e il tempo determinano il nostro esistere, in “Lingue di luce all’alba del mattino”, la luce, oltre a essere un fenomeno fisico importante, ricopre un ruolo simbolico fondamentale poiché in essa stessa viene rappresenta la Vita.
La luce fu infatti tra le prime cose create da Dio. “Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu”, enuncia il libro della Genesi; e nelle ultime pagine dell’Apocalisse di San Giovanni leggiamo: “Non vi sarà più notte, e non avranno più bisogno di luce di lampada né di luce del sole, perché il Signore Dio li illuminerà”.
Grazie alla luce, noi possiamo vedere la potenza creatrice di Dio, che si manifesta visibilmente nella magnificenza del creato stesso.
Dietro l’apparente semplicità di “Lingue di luce all’alba del mattino”, l’artista Andrea Casula, riesce a trasferire abilmente il contenuto del suo messaggio in quello che è una nuova espressione figurativa interiore, in grado di evocare luminose e armoniche profondità, capaci di rispecchiare gli ideali inespressi di una società speranzosa di trovare un raggio di luce, in ciò che è ormai coperto dal lenzuolo del buio totale della sterilità dell’empatia moderna. Ciò che in apparenza sembrano tre semplici forme geometriche immerse in un contesto astratto multicolore, in “Lingue di luce all’alba del mattino” prendono vita, spingendo l’attento osservatore in un cammino iniziatico, in grado di condurlo verso la ricerca dell’autentica verità che parla la “lingua della luce”, ovvero la grandezza della Parola Creatrice di Dio, unica fonte di esistenza infinita.

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Di Andrea Casula Giugno 20, 2020 0

L’ABBRACCIO

“L’abbraccio”, è un’opera di Andrea Casula che affascina per l’espressività racchiusa nella scena rappresentata e per il suo forte simbolismo.
Le figure e le tematiche trattate in quest’opera, vengono stilizzate e rese astratte, in modo da poter rivelare il suo autentico significato solo all’osservatore più attento.
I soggetti sono raffigurati in un romantico abbraccio lungo e confortante, in cui la donna, si stringe al suo uomo, come se avesse paura di perderlo o temesse di essere separato da colui che è il suo compagno di vita, che per lei rappresenta sicurezza, rifugio e comprensione. L’uomo da parte sua, accarezza la schiena della sua donna, che sente il bisogno di sostegno e di essere rassicurata in quello che è il cammino della vita.I due volti sono molto vicini, mentre i corpi si fondono in quello che diventa un cerchio simbolico, il quale riveste nell’opera un forte valore figurativo.

Questa figura geometrica priva di spigoli, rappresenta infatti il totale stato di armonia tra i due, un amore infinito, che grazie all’assenza di opposizioni, si traduce in un’uguaglianza tra le due parti.

Questo concetto di amore infinito è ben espresso dal cerchio, poiché in esso, non è dato distinguere il principio dalla fine. È una figura perfetta e immutabile, senza inizio né fine, e senza alcuna variazione; in esso possiamo “vedere” lo scorrere del tempo, in quella che è una successione continua degli istanti della vita dei due protagonisti.
L’artista pone al centro della circonferenza, il cuore dei due innamorati ovvero l’organo fondamentale della vita. Ciò simboleggia il rapporto che Dio ha con la sua creazione, l’essere umano.

Ciò che esiste deve la sua esistenza a Dio. Per questo motivo Andrea Casula con tale scelta artistica, vuole indicare Dio quale elemento centrale della nostra esistenza, poiché Egli è il datore di vita.

Vengono così descritti nell’abbraccio, i rapporti “dell’essere creato” (ovvero l’essere umano) con la sua “causa di creazione” (Dio), in maniera similare al rapporto che esiste tra il centro e la sua circonferenza. Senza il centro infatti, non esisterebbe la circonferenza, e di conseguenza la circonferenza (l’umanità) può esistere solo grazie al suo centro (Dio). Solo grazie al “centro” tutti i raggi possono coesistere in un’unità perfetta.

Un’altra caratteristica fondamentale, la si può individuare nella parte centrale della scena, dove è presente una “ferita” che attraversa tutta l’opera. Questa ferita è una caratteristica peculiare, poiché grazie ad essa si forma un apertura, un passaggio, verso un’altra realtà, che aggiunge all’opera una “nuova dimensione”, oltre i limiti imposti dalla piattezza della fisica bidimensionale del quadro.
Può sorgere spontaneo domandarsi cosa ci sia oltre quella ferita.
Dietro quella ferita viene nascosto un nuovo orizzonte, una nuova realtà, un nuovo messaggio dotato di grande potenza in grado di collegare il cielo e la terra, l’indeterminato e il determinato, l’infinito e il finito. Un messaggio che dà all’uomo l’opportunità di percorrere una strada maestra con la quale è possibile riconciliarsi con Dio.

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Di Andrea Casula Giugno 19, 2020 10

BON APPÉTIT

Si chiama “Bon Appétit”, ovvero “buon appetito”, quest’opera dal messaggio affascinante e provocatorio dell’artista Andrea Casula. L’opera, realizzata con tecniche miste di editing digitale, rappresenta il modo in cui il sistema mediatico in cui viviamo, fa crescere i suoi “figli”, nutrendoli con “il cibo” che più ritiene opportuno per perseguire il suo obiettivo principale; avvelenare la coscienza umana, in modo da poter esercitare un controllo totale sulle masse. Ciò che in apparenza può darci piacere, in realtà può nascondere un pericolo che potrebbe portare alla morte. Andrea Casula con “Bon Appétit”, esprime proprio questo concetto, portandolo su ampia scala. L’obiettivo di quest’opera e coinvolgere tutta la collettività umana e spronarla a svegliarsi dalla trappola mediatica in cui vive .
Nell’opera possiamo identificare un piatto, un coltello, una forchetta stilizzata e un pacchetto di sigarette che recita la frase: “il fumo danneggia i tuoi polmoni”.
Questa tavola imbandita è lo strumento di avvelenamento totale, con cui il sistema mediatico lancia le sue “fake news”, che entrano nelle nostre menti proprio come se fossero “fumo di sigaretta”e avvelenano l’ossigeno della verità, di cui ogni essere umano ha bisogno per vivere e fare scelte consapevoli.
Collocando al centro dell’opera un piatto con un pacchetto di sigarette (già pronto per essere divorato), l’artista vuole mettere in guardia la società, sulla qualità del cibo che gli viene offerto da questo “banchetto mediatico”. In questo modo, l’osservatore viene spinto a guardare la realtà da una diversa angolazione raggiungendo una consapevolezza superiore di ciò che lo circonda.
Emerge così il vero obiettivo di questo “chef corrotto”, il quale non ha alcun interesse nel nutrire coloro che in apparenza tratta come figli, poiché il suo fine, è esclusivamente quello di avvelenare le capacità decisionali del consumatore alterandone le facoltà mentali, in modo da spingerlo a rincorrere i falsi ed effimeri piaceri, di una continua ricerca verso il vano e distruttivo materialismo.

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Di Andrea Casula Giugno 18, 2020 2

DANZATORI GIOIOSI

“Danzatori Gioiosi” è un’opera monocromatica di Andrea Casula, nella quale sono rappresentate due figure impegnate in una danza carica di dinamicità e energia, ma allo stesso tempo armoniosa, graziosa e ricca di responsabilità. Grazie all’assenza di colore, sono le forme che forniscono il senso dell’immagine e che coinvolgono l’osservatore in una ricerca individuale, mirata alla scoperta del linguaggio simbolico dell’opera stessa. Il momento catturato, esprime un azione che per esistere e avere significato ha bisogno di essere vissuto e condiviso. È una danza che esprime gioia e energia, in una sorta di movimento perenne, in grado di mantenere armonia e unione tra le parti coinvolte. Affinché la danza continui, emerge il bisogno di gratitudine e reciprocità. In quest’opera il messaggio dell’artista è semplice ma di impatto: Nulla si può costruire e realizzare da soli. Queste parole risuonano quasi come un rammentatore, che ci sprona a ricordare che per esistere abbiamo bisogno che gli altri esistano, poiché qualsiasi cosa per esistere ha bisogno di essere condivisa. Se non c’è condivisone non c’è esistenza e non c’è esistenza senza condivisione. L’opera rappresenta un qualcosa che, al momento può apparire utopistico; un’umanità ideale, impegnata a collaborare in armonia e senza alcun fine egoistico verso un progresso esistenziale e spirituale di ogni singolo membro, in quello che può essere definito il ballo della vita, ovvero la strada maestra che conduce all’amore reciproco.

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Di Andrea Casula Giugno 17, 2020 2

COLORI CHE SI AMANO

In quest’opera di Andrea Casula intitolata “Colori che si amano”, le tonalità si uniscono in un distacco cromatico che diviene l’ambientazione di una realtà dove spazio e tempo cessano di esistere, per dare spazio al momento supremo dell’intuizione armoniosa di ciò che precede l’istante prima del bacio di questa coppia, la cui identità viene nascosta agli occhi dell’osservatore. Ci troviamo davanti ad un appuntamento; un momento atteso e realizzato. Le braccia e le mani si incontrano, i due si abbracciano strettamente fino a perdere la propria individualità, diventando una miscela caratterizzata da un unica tonalità priva di tratti distintivi in quella che può essere definita “un unica carne”. “L’amore coinvolge ogni essere vivente senza distinzione alcuna”. L’emozione e il colore diventano in quest’opera un tutt’uno. Le tonalità variano rapidamente, riflettendo l’istinto creativo e tempestoso dell’artista. Esse abbandonano il tradizionale per emigrare verso la sede dell’istante catturato, riuscendo ad imprimere una forte dinamicità artistica che lotta con il razionale, rendendo l’immaginario la porta di accesso di una continua e profonda ricerca emotiva. In “Colori che si amano”, l’artista Andrea Casula rappresenta l’amore come un grido di energia già presente nel buio dei primi tempi, grazie al quale tutto ciò che ci circonda è venuto all’esistenza. L’eco di questo grido è infinito e attraversa le dimensioni dello spazio e del tempo anche oggi, raggiungendo così ogni epoca e dandoci la possibilità di godere delle sue bellissime qualità.

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Di Andrea Casula Giugno 16, 2020 6

L’ALBERO DELLA CONOSCENZA

In quest’opera dai ritmi serrati e imprevedibili, l’artista Andrea Casula esprime ciò che è da sempre oggetto di continua ricerca dell’uomo: l’autentica conoscenza. Nel bianco abbiamo la completezza totale della luce, in quella che può simboleggiare la dimora inaccessibile nel quale Dio stesso vive, la purezza eterna caratterizzata del più grande amore esistente l’agape, grazie al quale possiamo essere illuminati nel cammino della nostra vita quotidiana. Dall’altra parte troviamo il suo opposto, il nero ovvero l’assenza totale dell’autentica luce che conduce allo smarrimento totale e ci porta inconsapevolmente verso legami di fitte tenebre. In quest’opera astratta di Andrea Casula, è evidente la necessità di organizzare lo spazio con questi due colori, il nero e il bianco. Inizia così un combattimento “Black & White” formato da intrecci avvolgenti e forti contrasti, in cui si definiscono le forme estetiche, il cui raggiungimento finale, rispecchia non solo la parte subconscia dell’artista, ma anche quella dell’umanità in generale che andando verso la continua ricerca della conoscenza, si ferma ad un “albero di colore nero”.

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Di Andrea Casula Maggio 26, 2020 10