DESCRIZIONE DELL’OPERA “VANITÀ” DI ANDREA CASULA

28 Novembre 2020 0 Di Andrea Casula


Il mondo è un luogo che sta diventando sempre più frenetico. Velocità e stress sono cose sempre più comuni all’interno della nostra quotidianità. Ma fermiamoci un attimo e chiediamoci: “Il mondo è vivo o è morto?”. Nella società in cui viviamo, assistiamo ogni giorno alla “morte” di virtù umane quali unione, amicizia, fratellanza e amore, in favore di tutto ciò che è vano e superfluo. È utile quindi domandarsi: “L’uomo, dimenticandosi di “coltivare” l’essenziale a cosa andrà incontro? Nonostante questa domanda possa sembrare strana, è utile dedicarci del tempo e rifletterci con la dovuta attenzione. Nella sua opera intitolata “Vanità”, l’artista Andrea Casula, ragiona su questo aspetto, “trasformandolo” in un immagine concettuale caratterizzata da un viso femminile “spezzato” e “separato”, il cui esito, è la perdita dell’originaria bellezza causata dall’ “isolamento egoistico” di ogni singola parte del volto.

Quando il superfluo diventa “indispensabile” a che risultato conduce?

Se il superfluo si sostituisce al necessario, possiamo dire di essere persone libere, oppure siamo semplicemente schiavi dei nostri vizi? Ricordiamoci, vive chi è utile a molti e chi fa uso delle sue capacità in favore del prossimo e di tutta l’umantà. Vi lascio alla visione del video, buona visione.






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