IL CUORE DELLA MADRE TERRA

Anno: 2023
Dimensioni in cm: 41 L x 67 A

Tecnica: Digital Art
Materiali: Giclée fine art print su carta Hahnemühle


Dimensioni opera incorniciata: 56,1 x 82,1 cm – Cornice in legno nero, Passepartout bianco (6 cm)

 Opera realizzata in unica copia e firmata a mano dall’artista. L’originalità e l’unicità dell’opera è garantita da apposito certificato di autenticità.

© Andrea Casula.
Tutti i diritti riservati.

Descrizione dell’opera:
“Il Cuore della Madre Terra” è un’opera di Andrea Casula in cui viene evidenziato e rappresentato simbolicamente, il centro della Terra, come cuore e grembo materno di tutto ciò che possiede vita. Il medico e alchimista svizzero Paracelso disse che colui che vuole entrare nel regno divino deve prima entrare nel corpo della Madre Terra e morirci. Non è un caso che anche il messia Gesù Cristo sottolineo con l’esempio del chicco di grano questo concetto fondamentale. Nel vangelo di Giovanni 12,24-26 si legge: “In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Il Cristo utilizzò la metafora del chicco di grano per illustrare l’importanza della morte dell’io per perseguire la salvezza ed entrare nel Regno dei Cieli. Egli suggerisce che una persona debba comprendere il significato di morire al mondo, prima di rinascere più puro, virtuoso e forte di prima, in modo da seguire i nobili ideali di Amore, Libertà, Fratellanza e Uguaglianza. Questa opera vuole così invitare l’osservatore a prendere consapevolezza dell’importanza di “discendere nella profondità della Madre Terra”, negli inferi dell’inconscio. La Terra è il simbolo dell’uomo fisico. L’uomo deve prendere coscienza del suo mondo interiore, di chi è, cosa sta facendo e quali sono le sue motivazioni e sentimenti. Una volta rivolta l’attenzione verso l’interno scoprirà una nuova realtà, poiché nell’oscurità della psiche umana risiedono i motivi subconsci di ogni azione. Questo ritorno “nel grembo materno” significa prendere coscienza del perché di questi “motivi profondi”. Tale condizione è necessaria per entrare nella zona di morte illuminata e successivamente sperimentare la rinascita alla Vera Vita. Quando nell’alchimia si lavora con i metalli (così vengono chiamate le passioni e le emozioni dell’uomo), il piombo, il più impuro di tutti i materiali, viene usato come materiale iniziale. In generale, il piombo rappresenta le passioni inferiori e più terrene dell’uomo. Gli alchimisti hanno come obbiettivo quello di trasformare il piombo nel metallo più puro, l’Oro, simbolo dello Spirito incontaminato. È sul piombo che l’alchimista opera, rettificando (rectificando) e purificandolo sempre più le passioni umane. L’acronimo V.I.T.R.I.O.L. che viene usato nella letteratura alchemica, è formato dall’espressione latina Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, che significa “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra occulta”. “Rectificando”, al centro dell’acronimo VITRIOL, significa “correggere” gli aspetti negativi della propria psiche e vita. Serve a raddrizzare ciò che è cresciuto storto durante la propria esistenza. L’alchimista deve purificarsi da tutta la “sporcizia”, da tutte le sue “scorie”. Deve lavare “il corpo” per migliorarlo e perfezionarlo. I metalli devono essere purificati da “elementi esterni impuri e distruttivi”. Fin quando non intraprenderemo consapevolmente questa Grande Opera a cui ogni uomo è chiamato, dolore e sofferenza disturberanno sempre la vita della società umana. Dobbiamo affrontare i mostri che risiedono nella profondità del nostro inconscio e vincerli grazie alla Luce della Verità. I mostri non sono cattivi di per sé perché fanno parte dell’essere umano. Non possiamo eliminarli, ma possiamo vincerli controllandoli, trasformandoli in servitori alla Gloria Di Colui Che Tutto Creò. I nostri mostri interni sono caratteristiche della natura di ogni essere umano, che distorte dal sistema mediatico sociale in cui si vive, diventano dannosi alla purezza dell’anima umana. Il messaggio finale dell’opera di Andrea Casula appare quindi come un messaggio rivolto a tutta l’umanità, dal carattere chiaro e necessario: SCENDIAMO nel nostro INCONSCIO per RETTIFICARE e purificare ogni depravazione umana in modo da EDIFICARE TEMPLI ALLA VIRTÙ e scavare oscure e profonde PRIGIONI AL VIZIO. Questo significa lavorare al Bene ed al Progresso di tutta l’Umanità contribuendo alla realizzazione di un Giusto Nuovo Mondo.

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