IL FRUTTO PROIBITO


IL FRUTTO PROIBITO


Anno: 2020
Dimensioni in cm: 70 L x 50 A

Tecnica: Digital Art
Materiali: Giclée fine art print su carta Hahnemühle


Dimensioni opera incorniciata: 85,1 x 65,1 cm – Cornice in legno nero, Passepartout bianco (6 cm)


© Andrea Casula.
Tutti i diritti riservati.

Opera realizzata in unica copia e firmata a mano dall’artista. L’originalità e l’unicità dell’opera è garantita da apposito certificato di autenticità.

Descrizione dell’opera:
“Il frutto proibito” di Andrea Casula è un opera che porta l’osservatore a riflettere sul significato del primo atto di disubbidienza compiuto nella storia umana, il peccato di Adamo ed Eva. Custodendo il Paradiso di Eden come un luogo santo, Adamo ed Eva avrebbero avuto la possibilità di viverci coi loro figli per sempre. In questo giardino Dio aveva piantato un albero speciale, che chiamò “albero della conoscenza del bene e del male”. Finché Dio non voleva che l’uomo ne mangiasse il frutto, sarebbe stato male che l’uomo ne mangiasse, sarebbe stata una disubbidienza verso il loro Creatore. La pena per il peccato sarebbe stata la morte. In seguito a questo comandamento Satana il diavolo rese manifesta la sua malvagia presenza mediante una bestia dei campi, un astuto serpente, e istigò Eva al peccato convincendola a disubbidire a Dio. Il Diavolo promise a Eva che mangiando il frutto proibito non sarebbe morta, anzi, sarebbe diventata come un dio. Eva non si rese conto che questa era una bugia, decise così di mangiare il frutto e offrirne anche a suo marito Adamo. Entrambi furono sedotti dall’inganno e dalla disubbidienza. Adamo ed Eva mangiando il frutto proibito resero le loro vite detestabili per Dio. Stabilendo per se stessi cosa era giusto e cosa era sbagliato, Adamo ed Eva persero la loro santità e furono espulsi dal giardino di Eden poiché agirono contro la giusta legge di Dio. Adamo ed Eva vollero elevare se stessi come dei, idolatrandosi con una forma di egoismo sconfinato. Il risultato di quest’azione fu la perdita dell’approvazione di Dio. È importante che l’umanità ricordi questo fatto! Nel santuario edenico di Dio non vi è posto per chi disubbidisce a Dio decidendo da sé cosa sia bene e cosa sia male.
Descrizione dell'opera

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