TRAVASO MEDIATICO


TRAVASO MEDIATICO


Anno: 2020
Dimensioni in cm: 50 L x 70 A

Tecnica: Digital Art
Materiali: Giclée fine art print su carta Hahnemühle


Dimensioni opera incorniciata: 65,1 x 85,1 cm – Cornice in legno nero, Passepartout bianco (6 cm)


© Andrea Casula.
Tutti i diritti riservati.

Opera realizzata in unica copia e firmata a mano dall’artista. L’originalità e l’unicità dell’opera è garantita da apposito certificato di autenticità.

Descrizione dell’opera:
“Travaso mediatico” è un opera concettuale di Andrea Casula che riprende il tema trattato in “Bon appétit”. Nell’opera viene raffigurato uno smartphone “immerso” in un imbuto, pronto a “travasare” il suo contenuto mediatico nella mente degli ignari utilizzatori. Tramite questo subdolo apparecchio, il sistema mediatico può controllare le masse e spiarle conoscendone ogni cosa, dalle chat, alle foto scattate, ai luoghi visitati, alle idee politico/religiose. Ogni cosa è conosciuta da questo malvagio occhio onniveggente che è riuscito a ubriacare l’umanità con il suo comfort. Tramite questo “inseparabile compagno di vita”, la maggior parte degli esseri umani ha smarrito ogni riferimento spirituale e morale. La società odierna è infatti indotta a cercare la sua posizione solo all’interno del recinto dei beni materiali e della popolarità sociale, senza rendersi conto che così facendo, si rifugia all’interno di una prigione invisibile di cui ne diventa schiavo e succube. È in questa condizione che l’umanità si sazia del piacere effimero con cui è stata ubriacata dai mass-media e prepara inconsapevolmente la sua fine. Osservando con attenzione l’opera di Andrea Casula, si può quasi sentire il suo messaggio che ricalca le parole del romanzo Lire 26.900, di Frédéric Beigbeder: “Ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai […] Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma”. Alla luce di tali considerazioni, l’artista Andrea Casula con “Travaso mediatico” vuole mettere in guardia l’umanità da questa pericolosa trappola invitandola a scappare via, perché inseguire i canoni proposti dai mass-media e dagli influencer, significa percorrere una strada verso il cancro dell’insoddisfazione e dell’infelicità perenne.
Descrizione dell'opera

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